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sabato 31 ottobre 2009

Comunicati Stampa, tutti i siti e i blog di diffusione


Il Comunicato Stampa, specie su web, è uno strumento utilissimo per giornalisti, curatori di eventi, ma anche per i webmarketing.
Su web esistono molti siti e blog che pubblicano, in modo più o meno immediato, ogni genere di notizie o comunicati, ottenendo una serie di vantaggi per quanto riguarda Adsense e la visibilità in generale.

Di seguito, pubblichiamo un elenco dei siti per Comunicati Stampa che abbiamo sperimentato con successo negli ultimi giorni, e che permettono di pubblicare in tempi brevi. Ma attenzione, scrivere un comunicato stampa implica il rispetto di alcune attenzioni di base, come la sintesi, la capacità di colpire, ed un po' di marketing...

http://tutti.comunicati-stampa.com
http://www.comunicati-stampa.ws
http://www.comunicalanotizia.com
http://www.comunicati-stampa.eu
http://www.writechannel.com
http://www.comunicati.net
http://www.comunicativamente.com
http://www.comunicatistampagratis.net
http://www.comunicatistampa24.com
http://www.presswire.it
http://www.wazit.it
mercoledì 30 settembre 2009

Un altro decalogo per Bloggers?

Uno degli scopi di questo blog potrebbe essere, da qui ad un anno, quello di redarre una sorta di decalogo - già, ora vanno di nuova i decaloghi -.
Dieci punti da seguire per "sopravvivere al proprio blog, sul finire di quest'era realistica".

In poche parole, vorrei interrogarmi su come, le evoluzioni del web (e dei weblog in particolare) possano cambiare i nostri concetti di espressione, di espressione personale, di comunicazione e dunque di socialità, rischiando di escludere il non-essere (e dunque uno degli ingredienti della poesia) dall'illustrazione di un pensiero.

E di conseguenza, riuscire a estrapolar dei "consigli" su come "salvare la propria anima" dalla proliferazione di una comunicazione asenso unico.
Complicato?
E' ovviamente una ricerca improbabile, paradossale, ironica. Specie se prima non si creano delle basi e si stabiliscono dei limiti concettuali. Ma ciò non è facile. Perchè non girano molte informazioni. Conoscete qualcuno che si sia realmente interrogato, ad esempio, sull'antropologia di adsense?

Così, potrei affermare che i "giorni dispari", la sera, sarò qui a cercare di costruire il mio decalogo. O almeno ci proverò.
Magari, spesso, finirò anch'io con il postare video da candidcamera presi su youtube. Forse si.
Ma, a pensarci, mi risulta più facile scrivere dieci righe di filosofismi che riconoscere i gusti trash degli utenti, e scegliere i video giusti.
La "legge" parla chiaro: se fai un blog, fallo su qualcosa che ti piace e ti compete.

giovedì 24 settembre 2009

Il concetto di "contenuti" e l'evoluzione del web

Un tempo - era più o meno la fine degli anni '90 - giunse il web. Avere e gestire un sito era qualcosa di speciale, e si cercava di lavorare sui contenuti, scrivendo cose d'interesse e d'approfondimento, le quali venivano puntualmente apprezzate dai frequentatori della propria "parrocchia".
Forse, a tratti, c'era una cultualità - o comunque una poesia - intrinseca a questo fare.

In seguito, il web divenne parte integrante della quotidinaità, e lentamente i contenuti persero importanza. Allora non si scriveva più per il contenuti, ma anzitutto per fare link, per creare contatti, inserire immagini, offrire soluzioni funzionali a scopi materiali.
Il web divenne uno strumento di lavoro e un modo veloce, a volte nevroticamente piacevole ,per ottenere risultati.

Oggi, oggi che il web è più che mai Google, siamo tornati a parlare di contenuti, poichè il più grande motore di ricerca del mondo si rapporta ai siti in base a "criteri semantici".
Ma questi contenuti che veniamo a incontrare, dopo più di dieci anni di disillusione, sono ben diversi dai contenuti del vecchio web.
Sembrerebbe che, i "contenuti" per ciò a cui servono e dunque per quello che sono, tendano ad essersi come congelati.

Prendiamo ad esempio questo post.
Sembrerebbe un post di contenuto. O per lo meno sincero. Ma questi contenuti tendono ad essere incredibilmente limati, ed asserviti ad una logica di comunicazione sintetica che assopisce le lusinghe del non-essere, le quali, a loro volta, permettono la sorgenza di un germe poetico. Il quale tende ora a sopirsi. Detto un po' alla cazzo, ma credo che qualcuno capisca.
In realtà, chi conosce google ed al contempo conosce una prospettiva esistenzialista, (cioè pochissimi), sa che questo post è pilotato dall'infermità, o reso vivo dal congelamento.