La famosa serie italiana Freaks! ad esempio, prima di approdare in televisione ha avuto una stagione iniziale prodotta con un budget limitato e con situazioni tipicamente horror. È proprio questa la serie che mi ha incuriosito ad approfondire l’argomento e che pur comparendo nelle top ten si distingue da produzioni dichiaratamente broadcast (esiste ancora questo concetto?) come Milano Underground o Geekers o l’impeccabile Soma.
Consiglio di provare almeno la prima puntata della prima serie, pubblicata l’8 aprile 2011, in cui si mostra cosa è possibile fare con attori non eccelsi ma molto concentrati, impegnatissimi pur senza retribuzione. E come si può creare un clima teso e tagliente (per il pathos ma anche per l’ironia di fondo) con un po’ di trucco e mezzi minimi.
La mia indagine, se mai avrà seguito (viviamo nel tempo dell’incostanza e dell’apatia) dovrà andare oltre e scavare più a fondo nelle origini del fenomeno web series.